Fase due: i consigli dei medici per riprendere l'attività sportiva in sicurezza

Dopo 2 mesi di sedentarietà, possiamo ora ricominciare a fare attività fisica all'aria aperta. Ma come farlo nel modo giusto?

Il lockdown ci ha costretti a limitare le attività sportive per salvaguardare la salute di tutti. Le restrizioni di spostamento, soprattutto nei luoghi all’aperto, hanno comportato una maggiore sedentarietà, e sono in molti ora a voler ricominciare a fare movimento e gli sport consentiti dopo il decreto del 4 maggio.

 

Ma quali sono le buone regole per riattivarsi nel modo giusto dopo molti mesi?

Lo ha spiegato la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), l’unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport, che ha fornito indicazioni specifiche con l’obiettivo, appunto, di tutelare la salute di tutti coloro che praticano sport a livello agonistico o amatoriale, evitando le possibili conseguenze negative.

Forse non tutti sanno che il detraining, ovvero la riduzione della quantità di attività fisica, ha effetti negativi sull’individuo già dopo 2-4 settimane di inattività. Dopo i due mesi di stop appena terminati è fondamentale quindi sia per atleti professionisti, sia per sportivi amatoriali che per coloro che svolgono attività lavorative ad alto sforzo fisico ricominciare le attività motorie con le dovute cautele per scongiurare eccessivi affaticamenti e infortuni.

Tenendo a mente le indicazioni in termini di intensità, frequenza, volume e modalità di esercizio suddivise per categorie consultabili sul sito web del FMSI, soprattutto per le fasi iniziali il consiglio è di rispettare precise misure di prevenzione sia per limitare i danni muscolari, sia per diminuire la probabilità di contagio da Coronavirus durante l’attività sportiva:

1.    Seguire un piano di attività fisica aerobica graduale, partendo da esercizi di breve intensità, non superando i 150 minuti di attività settimanale nel caso di sedentarietà totale durante il lockdown. Per gli atleti professionisti è consigliabile iniziare da un minimo di 150 minuti/settimanali arrivando a 300 minuti solo dopo 6/8 settimane di allenamento.

2.    Per le attività di rafforzamento muscolare si raccomandano 1-2 allenamenti settimanali per le persone meno allenate, 3-4 per gli adulti abituati all’esercizio fisico.

3.    Tutti gli atleti agonistici dovranno essere in possesso di un certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica. Se durante la fase di lockdown tale certificato è scaduto bisognerà rivolgersi al Medico dello Sport prima di poter riprendere gli allenamenti.

4.    Tutte le attività vanno praticate a livello individuale, rispettando l’eventuale indicazione all’utilizzo di una mascherina chirurgica per coprirsi naso e bocca.

5.    Si raccomanda di mantenersi a distanza da altre persone. Considerato che l’attività fisica aumenta la frequenza e la profondità degli atti respiratori e di conseguenza lo spazio percorso dalle goccioline di saliva presenti nel nostro respiro, sarà necessario aumentare la distanza di sicurezza portandola ad almeno 5 metri durante cammino, corsa e altre attività aerobiche come yoga e pilates e ad almeno 20 metri nel caso del ciclismo.

6.    Non lasciate gli indumenti indossati per l’attività fisica in luoghi condivisi con altre persone. Riponeteli in zaini o borse personali e, una volta rientrati a casa, è raccomandabile lavarli separatamente dagli altri indumenti.

7.    Appena possibile, dopo l’attività fisica, lavatevi accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, sciacquandole ed asciugandole con una salvietta monouso. Se non si avesse accesso all’acqua corrente è possibile ricorrere, se sono disponibili, a prodotti di disinfezione.

8.    Utilizzate sempre bicchieri monouso o bottiglie personali.

9.    Buttate subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc., (ben sigillati).