Cross-linking: la cura efficace e mini-invasiva per arrestare il cheratocono

Cos'è il Cross-linking?

Il metodo cross-linking, conosciuto anche come "fotodinamica corneale", è una terapia parachirurgica a bassa invasività che ha l'obiettivo di aumentare la connessione tra le fibre di collagene che costituiscono la cornea, intensificandone la resistenza. Alcune patologie dell'occhio infatti causano un progressivo assottigliamento della cornea, che si traduce in una visione sfocata che tende a non migliorare con occhiali e lenti.

La tecnica cross-linking a oggi rappresenta il trattamento più efficace per la cura di alcune ectasie corneali, in particolar modo del cheratocono in stadio I e II, in quanto è in grado di contrastare - e in buona parte dei casi arrestare - l'evoluzione di questa patologia degenerativa dell'occhio.

Quali sono le conseguenze sulla vista dei soggetti affetti da cheratocono?

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea che si manifesta spesso in fase adolescenziale, in particolare tra i 12 e i 15 anni. La patologia comporta astigmatismo e un importante abbassamento della vista, generalmente da entrambi gli occhi, causato dalla diminuzione della trasparenza e della regolarità della cornea.

Circa il 20% dei pazienti affetti da cheratocono avranno bisogno di un intervento chirurgico nel corso della propria vita: il collagene, ovvero il materiale di cui è composta principalmente la cornea, perde di rigidità portando a un progressivo assottigliamento e sfiancamento della cornea che andrà dunque sostituita. Grazie al cross-linking è possibile arrestare l'evolversi della patologia ed evitare dunque l'intervento.

I giovani tra i 12 e i 30 anni sono considerati a maggior rischio e rappresentano la fascia d'età più indicata per il cross-linking.

Come funziona l'intervento di cross-linking?

Il cross-linking è un intervento ambulatoriale indolore eseguito con anestesia in gocce che si compone di due rapide fasi.

In un primo momento la cornea viene inumidita attraverso un collirio a base di riboflavina, ovvero di vitamina B2. Per assicurare il benessere del paziente, Armonia utilizza una tecnica innovativa, detta iontoforesi, che consente di velocizzare ed ottimizzare il passaggio della sostanza all'interno della cornea senza dover rimuovere l'epitelio corneale, garantendo così un risultato molto meno invasivo.

Durante la seconda fase la cornea inumidita viene sottoposta ad un irraggiamento di luce ultravioletta per 9 minuti. Questo fascio laser conferisce maggiore resistenza agli strati più interni della cornea, rendendola più robusta e meno soggetta al processo di sfiancamento.

Al termine del trattamento viene generalmente apposta una lente a contatto con funzione protettiva, che potrà essere rimossa il giorno successivo all'intervento. Il paziente dopo una breve osservazione può fare ritorno a casa, senza il bisogno di pernottare in struttura.

Quali sono i vantaggi del trattamento cross-linking?

Il cross-linking corneale, in particolare se eseguito mediante tecnica di imbibizione con iontoforesi, rappresenta un intervento ambulatoriale a bassa invasività che consente di arrestare nella maggior parte dei casi l'evoluzione del cheratocono, prevenendo la necessità di interventi più invasivi come il trapianto di cornea. I tempi di recupero post-operatori sono molto rapidi, e il trattamento richiede una semplice anestesia in gocce.

 

L'intervento di cross-linking in Armonia viene effettuato dal Dott. Stefano Lazzeri, Medico Chirurgo specializzato in Oftalmologia e Micro-Chirurgia Oculare con un'esperienza di oltre 4000 interventi di chirurgia oculare.

Per prenotare una visita specialista con il Dott. Lazzeri e ricevere maggiori informazioni riguardo il metodo cross-linking chiama il numero 0376 1608500 o clicca qui.